Guida autonoma e assicurazioni auto - cosa cambierà?

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Guida autonoma e assicurazioni auto - cosa cambierà?

Guida autonoma e assicurazioni auto - cosa cambierà?

Fino a pochi anni fa, pensare a un’automobile che si muove autonomamente nel traffico era pura fantascienza, mentre oggi i veicoli senza conducente sono una realtà sempre più vicina: entro pochi anni ci basterà metterci comodi ed essere portati a destinazione dalla nostra automobile.
Un futuro talmente vicino che l’ANIA (Associazione Nazionale fra le Imprese Assicurative) ha sentito l’esigenza di analizzare le possibili conseguenze a livello assicurativo. 

La possibilità di avere veicoli completamente autonomi cambierà radicalmente il modo di vivere gli spostamenti, con importanti sviluppi sul traffico, sulla sicurezza e sulle vite di tutti. Ma quali saranno le ripercussioni a livello assicurativo?
Secondo le previsioni dell’ANIA, il mercato delle assicurazioni cambierà radicalmente: veicoli sempre connessi, intelligenti e in grado di reagire alle migliaia di variabili esterne porteranno a una drastica riduzione degli incidenti di minore entità (i più frequenti e diffusi). Le auto risulteranno molto più sicure delle attuali e a livello assicurativo questo porterà a tre conseguenze principali:

1) L’installazione di sofisticate scatole nere in grado di registrare ogni comportamento della vettura diventerà obbligatorio.
2) Aumenteranno gli indennizzi degli incidenti più gravi, a causa del maggior valore delle autovetture e dei danni e dei danni materiali subiti, ma al contempo diminuiranno drasticamente i premi RC auto, proprio a causa del minor numero di incidenti totali.
3) Verranno introdotti nuovi prodotti assicurativi per proteggersi dai nuovi rischi di hackeraggio e di violazione della privacy.
 

Ma se l’auto è senza conducente, di chi sarà la responsabilità dei sinistri?

Uno degli aspetti più controversi riguarda proprio la responsabilità: vista l’assenza fisica di un pilota, è evidente che saranno le stesse case costruttrici ad avere una maggiore responsabilità in caso di malfunzionamento: per questo, i produttori saranno tenuti al costante aggiornamento e supporto dei sistemi elettronici e ingegneristici dell’autovettura. Nonostante tutto, il proprietario rimarrà responsabile nel caso la vettura venga utilizzata in modalità manuale, che nel caso venga utilizzata al di fuori dei parametri di sicurezza o capacità.
Uno degli aspetti più interessanti di questa rivoluzione però, riguarda lo stato delle strade, un argomento che – proprio alla luce dei terribili fatti di Genova – assume ancora più valore e importanza: i gestori delle strade e delle autostrade avranno responsabilità attiva nel caso di sicurezza compromessa dal cattivo stato della viabilità. L’ANIA parla della necessità di una stilare un documento che preveda degli standard minimi di sicurezza per la viabilità delle smart road.

Il futuro è vicino, ma le infrastrutture sapranno fronteggiare il cambiamento?

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